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Risoluzione dell’assemblea cantonale di GenerazionePiù / Anziani Ocst – GenerazionePiù a favore del raddoppio

Risoluzione dell’assemblea cantonale di GenerazionePiù / Anziani Ocst – GenerazionePiù a favore del raddoppio

E’ a tutti noto che la galleria autostradale del San Gottardo, inaugurata il 5 settembre 1980, dovrà essere completamente rinnovata nei prossimi 10-15 anni: il risanamento si rende necessario anche per rispondere alle nuove esigenze di sicurezza e si protezione anti incendio. L’operazione, che comporterà la chiusura al traffico per un lungo periodo, valutato in circa 900 giorni, suscita serie preoccupazioni nel nostro Cantone. Risulta evidente che la chiusura del tunnel attuale isolerà il Ticino dal resto della Svizzera e dell’Europa con ripercussioni gravissime sia dal punto di vista economico che da quello sociale: aziende che si sposterebbero o si vedrebbero costrette a cessare l’attività, meno turisti che sceglierebbero la nostra regione, migrazioni dalle zone periferiche verso i centri urbani, meno posti di lavoro, meno gettito fiscale, maggiori costi sociali per lo Stato, per citare una parte delle negative conseguenze che il Ticino dovrebbe subire.

Proprio lo scenario che si prospetta con la chiusura della galleria ha rafforzato la tesi che vuole il raddoppio del San Gottardo (come al progetto originale dell’ing. Lombardi), richiesta peraltro approvata a larga maggioranza dal nostro Gran Consiglio già alla fine del 2009. Gli argomenti a sostegno della proposta si basano sull’esigenza di una maggiore affidabilità del collegamento Nord-Sud rispetto all’attuale, sul bisogno di aumentare la sicurezza degli utenti, sull’improrogabile necessità di evitare un isolamento stradale che danneggerebbe soprattutto il Ticino. Secondo i sostenitori di questa tesi la seconda galleria dovrà essere costruita prima del risanamento di quella esistente, con una sola corsia di transito per canna, assicurando così la massima sicurezza (traffico unidirezionale e corsia d’emergenza).

 

GenerazionePiù

da sempre attenta anche ai problemi che riguardano l’immediato futuro, preoccupata di garantire- a chi ci segue anagraficamente- la possibilità di vivere in un territorio in cui operare e progredire, sostiene con forza la proposta del raddoppio, condizione ritenuta essenziale per la salvaguardia della continuità di crescita economica del nostro Cantone.