I temi qui sotto rappresentati nascono da una discussione, avvenuta in una classe ticinese sul tema della terza età.
Il punto di partenza è stata una poesia di Mimnermo, antico lirico greco, dal titolo "Come le foglie". Così cantava il poeta: "...che breve tempo dura la giovinezza bella: sul capo subito pende dell'uomo la funesta, la spaventosa vecchiezza, odioso, insieme, e deforme e spregiato lo rende, gli occhi e l'animo avvolge, li rovina e li offusca".
Da tale visione della vecchiaia, così malinconico e pessimista, i ragazzi hanno in genere preso le distanze, mostrando al contrario sensibilità e riconoscenza verso i loro nonni.
OGGI, LA SOCIETA' LI ACCANTONA
Nel mondo ci sono molti problemi di ogni tipo, da quelli politici o religiosi a quelli delle guerre tra i popoli. Questi sono alcuni problemi che incombono sulla società moderna: uno in particolare è quello degli anziani che vengono abbandonati alla vecchiaia e così alla morte.
Gli anziani sono persone semplici e noi li dobbiamo rispettare perché un giorno diventeremo anche noi così deboli e soli.
Oggi la società li accantona e siccome il loro fisico è cambiato e non riesce più a svolgere determinati lavori allora vengono messi in disparte e usati solo nei momenti di bisogno.
Questi anziani non potendo più lavorare non possono neppure guadagnare per andare avanti e quindi i parenti li abbandonano nelle case per anziani o negli ospedali.
Gli anziani comprendono bene questi problemi. Molte volte i parenti li obbligano a restare in case di riposo anche contro la loro volontà. Di questo problema se ne è parlato anche in televisione e sui giornali: infatti proprio oggi ho assistito ad una trasmissione che parlava di questo problema.
Un gruppo di anziani diceva che grazie ai mezzi di comunicazione i giovani comprendono più a fondo il problema che incombe sulla società moderna per migliorare l'attuale situazione. Il loro scopo è quello di formare un'associazione "Anziani in Europa" per conoscere i problemi e il modo di vivere delle persone della terza età di altre nazioni e poter scambiare le proprie esperienze.
Daniele
AMO STARE CON LORO...
Secondo me questo titolo è sbagliato perché gli anziani non sono un problema, è solo colpa nostra se a volte ci facciamo dei pregiudizi.
Noi spesso pensiamo che gli anziani siano inutili solo perché non svolgono nessun lavoro nella società, ma non pensiamo che essi possono dare preziosi consigli, o possono aiutarci a prendere decisioni importanti e non pensiamo che sono moltissimi i nonni che aiutano figli e nuore ad allevare i bambini.
A questo punto io dico che è sbagliato affermare che gli anziani sono un problema nella nostra società.
Come ho già detto siamo noi che ci facciamo pregiudizi e che ci lasciamo condizionare dalle apparenze; se noi non fossimo così egoisti forse le cose potrebbero andare meglio, si potrebbe evitare che la situazione anziani sia un problema.
Con un po' più di sensibilità potremmo fare a meno di spendere soldi per la costruzione di "Case di Riposo", potremmo occuparci degli anziani con affetto e riconoscenza e non fare affermazioni tipo: "Ormai è vecchio, non serve a niente, portiamolo in una Casa di Riposo dove si troverà meglio". Tutto questo è molto sbagliato perché gli anziani soffrono moltissimo lontano dai loro parenti. Essi sono un po' come i bambini, hanno bisogno di molto affetto; quando mi si presentano scene di anziani abbandonati, mi vengono le lacrime agli occhi; è vero che a volte qualcuno di loro può essere un po' scorbutico però tutto sommato gli anziani sono molto affettuosi e generosi. Il amo molto stare con loro e aiutarli nei piccoli drammi di ogni giorno.
Cinzia
Sulla prossima pagina del GDP dedicata a Generazionepiù pubblicheremo altre testimonianze di giovani. Chi volesse esprimersi sul mondo della terza età può inviare il materiale a: Segretariato cantonale GenerazionePiù,Via Balestra 19- 6900 Lugano