Si avvicina il Santo Natale: la festa della gioia, la festa della pace, le festa dell’amore.
I negozi sono già illuminati abbondantemente, i regali più o meno cari e preziosi rifulgono sotto queste luci.
I bambini stanno preparando la letterina per Gesù Bambino e nel loro intimo sperano che il loro desiderio sia esaudito.
Mi guardo intorno e vedo nel mondo tanti bambini: bianchi o neri di tutte le etnie, piccoli ed indifesi; bambini che soffrono tanto e a me piange il cuore perché non posso fare niente per loro.
Sì io li porto tutti nel cuore, ma questo non basta.
Nei loro occhi vedo la tristezza, la fame, la sete, la guerra e il desiderio di pace…
Nei più grandicelli leggo il desiderio di vendetta verso quelli che hanno tanto, mentre essi non hanno niente.
Se noi, nel nostro piccolo, fossimo capaci di unire le nostre energie, forse potremmo, con alcuni sacrifici, farcela a cambiare qualche cosa.
Se ognuno di noi pensasse ad “un fratello”, mezzo mondo penserebbe all’altro mezzo mondo. Ci pensate ??
Tutti potremmo essere felici in quantità e qualità uguale.
Per questo è nato Gesù!
Purtroppo tanti potenti l’hanno dimenticato!
Chissà che il potere, almeno a Natale, non diventi amore.
Con questo mio scritto prendo l’occasione per augurare a tutti, piccoli e grandi, poveri e ricchi, miseri e potenti, sani a malati, un Santo e Buon Natale abbracciando con tutto il cuore tutto il mondo.
Gabriella Bollinger