Il Dipartimento della sanità e della socialità, in applicazione della legge Sanitaria, ha presentato, a Enti e Associazioni interessati, il progetto di riorganizzazione dei centri diurni. Questo progetto si concentra su una più equa distribuzione delle risorse da parte dell’Ente pubblico e, parallelamente, sul potenziamento dell’offerta a beneficio degli anziani. Gli studi effettuati, vi si legge: “…hanno evidenziato una carenza di strutture intermedie che favoriscano la permanenza a domicilio…”.
Queste strutture intermedie, definite centri diurni (CD) cantonali, sono state esaminate in base alle diverse tipologie e così classificate:
CD ricreativi (tipo 1) l’attuale nostra attività
CD socio assistenziali (tipo 2) per persone che necessitano assistenza continua
CD terapeutici (tipo 3) si occupano di terapia e riabilitazione.
L’ufficio degli anziani e delle cure a domicilio intende perciò potenziare i CD socio assistenziali (tipo 2). Si tratta di un rafforzamento della politica sociale, che sposta lo sforzo verso quella categoria di persone più bisognose di sostegno.
Ciò significa una drastica riduzione degli attuali sussidi, per i Centro di tipo 1, a partire dall’anno 2013.
Quindi, per il volontariato ricreativo, tempi duri in vista, in ambito finanziario. Ci rallegra il fatto che lo stesso Dipartimento nel progetto di riorganizzazione scrive: “….siamo consapevoli dell’importanza della figura del volontariato, il progetto non vuole in alcun modo limitarne il ruolo…”.
Condividiamo il fatto che lo spostamento delle risorse finanziarie sui CD socio-assistenziali è un atto di solidarietà sociale. Auspichiamo comunque che i sussidi a sostegno del volontariato “ricreativo” non vengano ridotti eccessivamente.
Questo volontariato a favore della persona anziana rappresenta un valore inestimabile per la comunità, sia economico che sociale, culturale, storico e anche intergenerazionale. Il sostegno da parte dello Stato va valutato considerando l’importanza di questi aspetti e non sulla base di criteri e parametri tecnici.
GenerazionePiù affronterà questo compito considerandolo una opportunità per migliorare la sua organizzazione e uno stimolo per la ricerca di nuovi mezzi.
Importante è non perdere di vista i nostri obiettivi:
- dare senso al tempo
- testimoniare la nostra identità.
Giacomo Falconi
Presidente cantonale