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Oggi sono sceso in città...

18 risposte [Ultimo messaggio]
12. gennaio 2012 - 21:37
Gast

Il solito traffico intenso malgrado la crisi, in fiera fervono i preparativi per l'inaugurazione della fiera dell'oreficeria, già Vicenza è una delle tre città Italiane in cui si lavora l'oro per farne dei gioelli, che si esportano nel resto del mondo.

L'economia di questa città oltre alla lavorazione dell'oro, si regge sulla base Americana che i Vicentini non avrebbero voluto ma è stata fatta, piovuta dall'alto.

Poi sono andato a Padova a trovare un amico che insegue molte utopie, che fa parte del comitato per finire di costruire il canale navigabile che da Venezia conduce a Padova poi dovrebbe proseguire  per tutta la pianura padana eliminando il traffico dei camion, però penso che la lobby  dei costruttori di camion non demorda e alla fine costruiranno una nuova strada.

Riusciremo a sopravvivere a noi stessi?

Answers

Luciano (non verificato)

Strani suicidi Italiani

Da un paio di mesi si susseguono suicidi di persone in difficoltà economiche,

C'è l'imprenditore che ha lavorato per lo stato Italiano e non è stato pagato, poi il dipendente che è stato licenziato e non riesce a trovare una nuova ocupazione.

Trovo molto strano questo atteggiamento di fronte alle difficoltà che accadono, in italia è stata abolita la pena di morte ma si continua a morire lo stesso per autopunizione, non sò se sia la dignità della persona perduta o altro, poi il ripetersi di questi fenomeni lo trovo inquitante.

Avete  qualche idea del perchè?

 

Ciao

Luciano

sesamo

I vari gradi di "ricchezza"...

Buondi' a voi tutti/e!

E' rassicurante che, senza essere "ricchi" , si ha il necessario (ragionevole) per vivere. Come non avere da pagare l'affitto e abbastanza "spiccioli" nascosti sotto il vaso dei gerani al fondo dell'orto/giardino. SE alla fine del mese non hai la preoccupazione di DOVER trovare il denaro per l'affitto, e' una ENORME preoccupazione di MENO. SE ti piomba fra capo e collo la spesa delle riparazioni della macchina che ti e' INDISPENSABILE per guadagnarsi da vivere e...non hai che da sollevare il vaso dei gerani per trovare il denaro...questa e' un'altra ENORME preoccupazione di MENO. SE a 50 anni perdi il tuo lavoro (ti buttano fuori o i tuoi clienti NON ti pagano) e sapendo BENISSIMO che   gia' a 30 anni sei finito, come possibilita' di trovare lavoro, QUESTA sarebbe una preoccupazione. Ci sono milioni  (letteralmente!) di persone pronte a prenderti il lavoro/occupazione ...facendosi pagare la meta' o facendosi pagare OCCASIONALMENTE.....anche questa la metterei nell'elenco delle GRANDI preoccupazioni. La cosa peggiore e piu' demoralizzante e' quella di accorgersi che sarebbe assai improbabile che la tua condizione finaziaria/prospetti di una vita "Meno Peggiore" migliorino.

Mio figlio, da circa un anno e' ritornato al nido (casa sua/nostra). Probabilmente perdera' il suo lavoro attuale ma, senza eccessive difficolta', credo che ne trovera' un altro.  SE non abitasse con noi ( e non essendo un "portatore di benessere" ) la sua vita sarebbe VERAMENTE triste e  il suo futuro altrettanto triste e preoccupante. SE non avessimo del denaro sotto il vaso dei gerani, dovremmo preoccuparci anche finanziariamente, oltre a quello che e' capitato a mio figlio. SE non hai denaro e nessun prospetto di guadagnarne per pagare quello che DEVI pagare, cosa fai/faresti? 

Ho sempre avuto un lavoro e mi e' sempre stato facile saltare dall'uno all'altro. In Italia ne ho avuti 15 e qui in OZ altri 16. L'ultimo salto da un'Universita' all'altra l'ho fatto una dozzina d'anni orsono quando avevo 58 anni. C'e una enorme differenza fra avere la quasi certezza di trovare facilmente un lavoro e quella di NON trovarlo...neanche se tu fossi il figlio primogenito del cardinale di Grottasferrata di Sotto. Suppongo che si potrebbe fare come suggerito dalla nostra amica Antoinette... si dice che abbia suggerito a chi non ha pane da mangiare di comperarsi delle brioches!

E' veramente triste quando si ha perso/ ci tolgono ANCHE  la speranza di tirarsi fuori dai guai.

Ciao, vado a contribuire contro la  "Fame nel Mondo".....vado a fare una colazione spartana in un ristorante in riva al fiume, a 3 km da casa mia.....Quando ritornero' ci sara' una persona di meno affamata nel mondo.

Sesamo

PS. Quando si pensa alle altrui disgrazie, ci si addolora......pero' meglio agli altri che a noi! Dopotutto, non siamo fessi,eh!!

sesamo
etna

Ogni volta che.........

leggo i tuoi ragionamenti sulla gente che sembra ti stia intorno, caro sesamo, vedo davanti ai miei occhi tante persone buone a nient'altro che a restar in agguato per assalire e derubare chi sta meglio di lui, a soffiargli il posto offrendosi a metà prezzo, come fanno i magazzini e bottegai  a fine stagione con i saldi. Ed allora mi vien anche di pensare, a torto naturalmente, che potrebbe proprio essere vero ch gli abitanti dell'Australia siano quasi tutti discendenti da prigionieri trasportati lì e castigati nelle colonie penali dalla Gran Bretagna.

Le cose brutte esistono e sarei l'ultima a negarle, perché non sei solo tu a vederle. Ma vedendo solo cose che non ti piacciono, a mio parere le attiri a te proprio perché ci pensi e ne parli di continuo. E' come quando s'impara a condurre: il mio maestro di guida mi disse per una delle prime cose di non guardare mai fisso un ostacolo, perché facendo così si rischia di andar a sbattere proprio lì.

Perché non ti rallegri delle cose belle che sicuramente ci sono anche tutt'intorno a te? Tanto la vita si deve viverla fino in fondo ma a che cosa serve osservare solo le bruttezze e portarsele appresso come un sacco pesante sulle spalle. Per viaggiare è molto meglio farlo con pochi bagagli, si è più liberi. Tirar dritto e pensar bene è un metodo abbastanza sicuro per migliorare le condizioni del mondo, dato che i pensieri hanno una  loro forza  magnetica ed agiscono sotto forma di valanghe: più pensieri belli e buoni si uniscono, e più gente viene coinvolta, appena si sarà formato un nucleo di una certa quantità. Un buon esempio ne èla storiella della centesima scimmia......... se non la conosci la puoi sicuramente trovare su Internet.

C'è già abbastanza miseria in giro che non possiamo migliorare da soli, perché non provare a star tranquilli almeno personalmente?

 Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)

sesamo

Il messaggio che "appare" nascosto o confuso..

Buondi' Etna et tutti/e!!

Che io mi ricordi, non mi pare d'essermi mai lamentato delle mie condizioni personali  o della mia famiglia. Sia tu, Etna che io ( e forse Luciano) siamo al tramonto della nostra vita. Non importa quante illusioni ci facciamo che abbiamo ancora una intera vita da vivere... ne abbiamo soltanto un pezzo o un ..pezzettino! Le cose che io menziono sono preoccupazioni vere (non immaginarie). Nessuno di noi tre e' preoccupato di perdere il lavoro o di non avere il denaro per pagare l'affitto. Dubito che ci peoccupi se aumentano il costo dell'acqua o dell'elettricita' o dei trasporti. o dei taxi.  Luciano ha la sua ape da 50cc. che abbisogna di riempire il serbatoio ogni 2 mesi, forse 3. Non ti vedo, Etna, usare un mucchio di elettricita' o di acqua. In grandi linee quello che ho scritto vale anche per me. Ho consultato le liste dei deportati dall'Inghilterra all'Australia.  Non sarei cosi' sicuro di poter difendere a spada tratta l'onesta' / integrita' della maggioranza degli emigranti dall'Italia del sud che scesero in Australia o approdarono in   America. Fino ad 3/4 mesi orsono, una coppia d'italiani (lui un professore all'Universita' di Torino) lei....cercava sempre qualcosa d'utile da fare, difendevano con veemenza i "portatori di benessere"...avevano una serva (extra...qualcosa!) che teneva pulita la loro casa e faceva il lavoro della squattera per pochi euro al giorno. Il figllio (20enne) aveva un lavoro decente. Ultimamente il tono delle loro opinioni e' cambiato, quasi da un giorno all'altro. Cos'era successo? Il figlio aveva perso il suo lavoro a favore di qualcuno che lavorara ad un salario estremamente inferiore al suo. Che sorpresa!! Inutile dire che adesso,  sono entrambi  imbarazzati a parlare con me al telefono.

Eh, si.....finquando non capita a noi personalmente o alla nostra famiglia, si chiude un occhio ( di frequente entrambi e anche le orecchie!) su quello che possiamo osservare attorno a noi. Se qualcuno avesse detto/scritto che gli albanesi  di una 20ina d'anni orsono erano i precursori di quello che sarebbe  successo adesso, tutti quanti si sarebbero messi a sghignazzare come matti. Mi ricordo come lo fecero a me. Adesso che si trovano sepolti sotto le macerie dei problemi sociali..hanno smesso di ridere e piangono lacrime amare. La mia unica "soddisfazione" e di domandargli come mai hanno smesso di ridere.  Etna, sia tu  che io, siamo abbastanza "anziani' per avere osservato la storia ripetersi...i nomi degli attori sono cambiati e hanno cambiato il nome agli attori e a quello che fanno..ma ripetono gli  stessi errori. Le persone piu' difficili da controllare sono quelle che non hanno niente da perdere e quelle che hanno perso la speranza di sollevarsi da terra. fra questi moltissimi giovani.  Ce' una buona cosa per noi, Etna, fra una 20ina d'anni saremo dove..non ci frega un cavolo di come s'arrabbattano qui oppure....saremo in avvanzato stadio di demenza e, anche in questo caso, non ce ne fregherebbe. Questo non dovrebbe impedirci di goderci ( come meglio si puo' ) la nostra vita di ADESSO!

Ciaooo, fra poco andremo ad incontrare, al ristorante, nostra figlia adottiva e sua madre che e' in visita dall'Italia. Come al soltito, mia moglie m'ha detto di not ribattere alle bidonate che racconta.....lascia ad ognuno le loro illusioni e non fare presente/ricorda loro che cambiano la loro storia a secondo di come tira il vento. AMEN!!

Sesamo

 

sesamo
etna

***

sesamo ha scritto:

Questo non dovrebbe impedirci di goderci ( come meglio si puo' ) la nostra vita di ADESSO!

Ma è proprio questa cosa che io ti voelvo dire, anche se con qualche parola in più. Ma al posto d "dovrebbe" scrivi affirmativamente DEVE.

E lì ci faccio il punto. Ma perchè tu, sesamo, continui a crucciarti per tutti i perché e percome delle genti? Il mondo sarebbe sicuramente migliore, se tutti fossero onesti e ben disposti verso il prossimo.

25558

Carica mentalmente tutte le miserie che vedi sulla tua bella barchetta e mandali giù per qualche fiume, verso il mare - io lo faccio così ed il mio fiume preferito è il Reno che va a finire nell'Atlantico presso i Paesi Bassi!

Ciao a tutti
etna

 

 Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)

etna

***

sesamo ha scritto:

Eh, si.....finquando non capita a noi personalmente o alla nostra famiglia, si chiude un occhio ( di frequente entrambi e anche le orecchie!) su quello che possiamo osservare attorno a noi.

Forse tu non hai  fatto tutte le esperienze possibili in Australia. Avresti dovuto abitare qui da noi verso la fine degli Anni 30 ed in avanti. C'è stato un periodo durante il mio ottavo anno scolastico - 1935/36 - dove io e tre altre allieve italiane di una scuola molto grande nel centro della città, nelle pause dovevamo stare molto attente a non essere attacate, a parole, ed anche minacciate di "darcele di santa ragione". Tu non te lo immagini neanche perché. Era il periodo delle guerra italiana contro l'Abissinia. Le nostre compagne svizzere di un certo ceto non la volevano smettere di dare la colpa anche a noi di quel che succedeva in Italia ed in Africa. Io nella mia classe ero la sola straniera. Questo lo si sapeva perchè le Autorità scolastiche ne avevao i dati. Sono stata calunniata anche in presenza del professore che, rientrato dopo la pausa, non richiamò la scolaresca alla calma per continuare la lezione. C'era grande putiferio finché persi la pazienza, mi alzai e mi piantai davanti alla cattedra del professore dicendogli che io in quella classe non volevo stare, perché una classe non era ma sembrava piuttosto una stalla di maiali. E me ne andai sbattendo la porta.

Mio papà, che peraltro dava sempre ragione ai maestri, questa volta però si arrabbiò.Riferì tutto al Console e quello reclamò con il Rettore della scuola, dicendogli che se questi atteggiamenti fuori posto non finivano, avrebbe fatto un bel rapporto alle Autorità svizzere di Berna(Capitale). Infine il maestro dovette scusarsi con tutti e siccome io non volevo andare alla gita scolasstica di fine periodo dell'anno, in Svizzera interna con pernottamento, il Rettore stesso ci accompagnò, spiegando poi alla classe "il di più e di meno".

Una seconda onda di disfamazione contro gli italiani, sia del nord che del sud, c'è stata nelli anni 60 ed in avanti, quando iniziò il grande ésodo dall'Italia. Su questo però sono già stati scritti diversi fascicoli ed oramai si comincia a dimenticarsi di tutto questo.

Come vedi, anche qui da noi, dove io mi sento veramente a casa, non avendo conosciuto, avendoci abitato, nessun altro apese, si ha rischiato in passato - ed ora hanno cambiato solo i destinatari degli odii ed insulti, finchè tutto si acquieterà, come il malvolere verso gli italiani di una volta.

 

 Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)

sesamo

Memoria corta o i testimoni ai fatti sono tutti morti?

Buondi Etna et tutti/e!

Dire che io mi preoccupi personalmente per quello che accade a 20mila km. da me, non e' proprio esatto. Avendo buona memoria, ho avuto modo d'osservare come i problemi nascono, si sviluppano e dilagano. E' nostro dovere di  additare a chi non ha esperienza o e' cieco ( o stupido/imbranato?) quello che sta "cominciando" ad accadere.. ad un certo punto diventera' troppo tardi per porre riparo ai problemi. Se buttano ogni sorta d'immondizzia, per strada o per i boschi o lungo i fiumi...nel paese a 20km. dal tuo DOVRESTI preoccuparti anche se i fatti capitano a cosi' tanta distanza. Prima sono soltanto cartacce e rimasugli dei picnic, poi sono i rifiuti domestici, poi quelli delle piccole aziende che lo fanno per risparmiare il denaro di disporre dei rifiuti. Alla fine ti ritrovi a bere acqua inquinata. Se in Africa si sgozzano a tutto spiano, sono vittime di malattie infettive... non mi preoccupa molto. Quando gli africani si spostano in massa in Europa (o in OZ) e portano con loro i loro "bagagli"  io mi preoccuperei. Agli "africani" potresti sostituire il nome di qualsiasi altra nazionalita' che arrichisce a non finire la vita francese, italiana , tedesca etc. etc.etc. Etna siamo entrambi abbastanza "anziani" ( e abbiamo ancora una buona memoria!) per ricordare fatti a cui siamo stati testimoni... che si stanno ripetendo ma in modo assai piu' violento. Mio figlio presto avra' 30 anni e ha un mestiere che e' ancora richiesto ( al momento), non potrei dire che io sia veramente preoccupato per lui. Quando penso con tristezza ai giovani, penso a quelli piu' giovani di lui. Sono senza lavoro e scarsissime speranze di trovarne uno decente. NON si DEVE togliere ai giovani la SPERANZA di potere migliorare la loro condizione.

Dopotutto, Etna, quasi sempre esterniamo le stese idee.....ma con parole diverse!

sesamo
sesamo

Memoria corta o i testimoni ai fatti sono tutti morti?

Buondi Etna et tutti/e!

Dire che io mi preoccupi personalmente per quello che accade a 20mila km. da me, non e' proprio esatto. Avendo buona memoria, ho avuto modo d'osservare come i problemi nascono, si sviluppano e dilagano. E' nostro dovere di  additare a chi non ha esperienza o e' cieco ( o stupido/imbranato?) quello che sta "cominciando" ad accadere.. ad un certo punto diventera' troppo tardi per porre riparo ai problemi. Se buttano ogni sorta d'immondizzia, per strada o per i boschi o lungo i fiumi...nel paese a 20km. dal tuo DOVRESTI preoccuparti anche se i fatti capitano a cosi' tanta distanza. Prima sono soltanto cartacce e rimasugli dei picnic, poi sono i rifiuti domestici, poi quelli delle piccole aziende che lo fanno per risparmiare il denaro di disporre dei rifiuti. Alla fine ti ritrovi a bere acqua inquinata. Se in Africa si sgozzano a tutto spiano, sono vittime di malattie infettive... non mi preoccupa molto. Quando gli africani si spostano in massa in Europa (o in OZ) e portano con loro i loro "bagagli"  io mi preoccuperei. Agli "africani" potresti sostituire il nome di qualsiasi altra nazionalita' che arrichisce a non finire la vita francese, italiana , tedesca etc. etc.etc. Etna siamo entrambi abbastanza "anziani" ( e abbiamo ancora una buona memoria!) per ricordare fatti a cui siamo stati testimoni... che si stanno ripetendo ma in modo assai piu' violento. Mio figlio presto avra' 30 anni e ha un mestiere che e' ancora richiesto ( al momento), non potrei dire che io sia veramente preoccupato per lui. Quando penso con tristezza ai giovani, penso a quelli piu' giovani di lui. Sono senza lavoro e scarsissime speranze di trovarne uno decente. NON si DEVE togliere ai giovani la SPERANZA di potere migliorare la loro condizione.

Dopotutto, Etna, quasi sempre esterniamo le stese idee.....ma con parole diverse!

sesamo
Luciano (non verificato)

Interessante leggervi..

Ieri non sono entrato in internet, perchè si è rotta la tastiera, questa mattina sono sceso a Vicenza ad acquistarne una.

In città c'era un traffico pazzesco, è iniziata la fiera dell'oreficeria, poi parlano di crisi, auto di grossa cilindrata sia con targhe Italiane che europee, suw fuoristrada di ogni tipo, parcheggi quasi tutti esauriti.

Mi chiedo ma chi è che compra i gioelli costosi, se poi tutti si lamentano che non riescono ad arrivare a fine mese?  C'è qualcosa che non torna... ci sono stati i controlli fiscali a Cortina Abano terme e Roma.. però la grande illusione continua.

ritornando ai vostri scritti, non riesco a prendere una posizione, avete entrambi ragione, però dite delle cose concrete anche con parole diverse, quello che dice sesamo lo aveva detto anche un nostro "eterno" parlamentare che esisteva quando io ero piccolo, 7-8 anni allora abitavo a Roma, bene lui ripeteva questa frase:  "pensare male è peccato ma molte volte ci si azzecca" diceva anche "il potere logora chi non ce l'ha"

Penso che avrete capito di chi parlo..

Ciao a tutti

Luciano

etna

Mah..........

.... se era piccolino, con quasi una specie di gobbetta..... allora mi pare di aver capito!

 Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)

Luciano (non verificato)

si è lui l'eterno

però dobbiamo ammetere che quando c'èra lui le cose andavano meglio, che sia merito suo o degli Italiani?

O forse di un'epoca buona per certe cose nuove.. o .. una ulteriore discesa del ciclo..

 

Ciao 

Luciano

etna

E' oramai da giorni.....

che il Costa Concordia sta adagiato davanti all'Isola del Giglio in una posizione che a vederlo mi addolora sempre di più. E' questa una sensazione che ho sempre avuta, da quando prima al cinema, poi in televisione si ha la possibilità di presentare a molta gente gli affondamenti di navi importanti e di grandi dimensioni. A me sembra di vedere veramente delle personalità specifiche, colpite a morte. Ancora di più quando non stanno a galla per tanto tempo ma affondano rapidamente, con la prua che s'abissa verticalmente. Durante la guerra poi i cinegiornali di queste tragedie ne erano pieni.

(Tra altro essere triste non mi capita solamente per le navi che vanno a fondo, ma anche per ogni albero abbattuto, sia nei parchi, nei viali o nelle foreste).

Però questa catastrofe mi rammenta anche la prima nave grande che non solo ho visto ma ho anche potuto visitare da cima a fondo. Si tratta del REX che a suo tempo aveva anche conquistato il Nastro azzurro negli anni trenta. Il REX aveva quasi le stessse "misure" del Costa Concordia.

Eravamo in vacanza a Chiavari, un poco più a sud di Genova. I bagnini dello stabilimento balneare dove andavamo tutti i giorni a goderci il mare - la spiaggia un pò meno, perché c'erano molti sassi - erano trre Fratelli/proprietari, che avevano tanta pazienza con noi piccole bagnanti e ci portavano anche al largo sulla zattera, tenendoci saldamente dentro quei salvagente rotondi e duri, di sughero se non mi sbaglio. Erano sempre allegri ed escogitavano tanti modi per farci divertire. Un bel giorno ci hanno fatte salire su una barca con motore fuoribordo per portarci via mare a visitare il bacino del porto di Genova. In un primo momento non ci credevamo neanche, ma era proprio vero. Hanno fatto un giro tra tante navi grandi da far paura, alte come un grattacielo, viste dalla nostra barchetta tanto piccola in confronto. Poi........ la grande sorpresa....... ci hanno portato a visitare il REX ! Come questo sia stato possibile non lo sò neanche oggi. Avranno avuto qualche parentela stretta con chissàchi, fatto sta che dai diversi ponti ci hanno portato fino là dove c'erano le macchine, fermandoci però sulla scala che scendeva, per non farci andare a scivolare sul viscido della nafta, cosa che sarebbe stata possibile.

Mi ricordo di aver girato su e giù per scale di ferro fuori e per scale nobili all'interno, per saloni, vedendo anche delle cabine..... insomma per noi una cosa inimmaginabile. Al ritorno verso Chiavari ad un tratto i nostri bagnini ci dettero dei secchielli per svuotare il fondo della barca dall'acqua che si stava formando, e noi ci siamo date il cambio per quasi tutto il viaggio di ritorno, sempre ridendo e scherzando. Non sapendo come abbiano potuto fare a noi questa grandissima sorpresa, mi immaginai, che forse era perché i tre fratelli avevano un cognome in un certo modo mistico per me: Erano i Fratelli Bandiera ed io pensavo, che chiamandosi così a loro doveva essere possibile tutto!

La seconda grande nave che ho potuto visitare da cima a fondo nel 1962 era il Giulio  Cesare che faceva la rotta da Napoli al Brasile. Però solamente da Napoli a Genova. Eravamo in Società per visitare Roma Napoli e Pompei, e per il ritorno in sede era prenotato per il ritorno la via mare. Il personale della nave era in quasi sciopero, e c'erano pochi passeggeri, perché s'aspettavano più imbarchi a partire da Genova. Allora una della nostra società chiese se era possibile che qualcuno dell'equipaggio potesse farci da guida per vedere un poco di più, dato che saremmo scesi la mattina seguente, e siccome nessuno avrebbe capito un'acca(!) mi associai al gruppo per fare da interprete.

Tempi passati, ma belli !

 

 

 Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)

Luciano (non verificato)

Ho sempre avuto paura delle grandi navi

Forse perchè le ho sempre prese con il mare grosso, negli anni 70 mi sono imbarcato a Civitavecchia per andare a Cagliari, è stata una notte di incubo non sapevo dove stare, c'erano delle oscillazioni tremende, non ho chiuso occhio tutta la notte.

Al ritorno hop preferito l'aereo, un'ora di volo e tutto finito lì.

Poi è stata la volta da Napoli a Ischia con un battello oscillazioni di circa 4 metri.

A Venezia dove il mare in laguna è calmo preferisco farmela a piedi in mezzo alle calli e ponti.

Ciao

Luciano

nekosan

Ricordi...

... del anno 1956 quando la Andrea Doria affondò sul viaggio da Genova a Nuova York.

Era in vacanze in Valtellina quando mia nonna raccontò di questa disgrazia. Avevo otto anni e questa notizia mi è rimasta nei miei ricordi.

Das höchste Gut ist die Harmonie der Seele mit sich selbst. Seneca, röm. Philosoph

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sesamo

Ah, i viaggi in nave!!

Buondi' a tutti/e..anche a Nekosan

Non voglio sembrare di volere SEMPRE avere fatto di piu' o di meglio...pero'.... nel 1970, il mio viaggio in nave (con la Galileo Galilei) duro' 33 giorni! Da Genova/Napoli/Palermo/Atene (alcune isole greche) /Malaga/Durban/Perth/melbourne e (finalmente!) Sydney. Da Durban (South Africa) a Perth (OZ) , per 11 giorni non si vedeva altro che cielo e mare. Fortunatamente che io  non soffrivo di mal di mare!

A quel tempo i marinai erano italiani (parlavano italiano e molti di loro inglese e francese) e il capitano era italiano.

Ciao!

Sesamo

 

sesamo
etna

Calma, calma........

sesamo. Lo sanno tutti che tu non vuoi essere quelllo che......... e che in Australia per forza hai dovuto andarci con la nave, se non hai preso l'aereo. Mi avrebbe meravigliato solo se tu avessi scritto, che a Sydney ci sei arrivato a nuoto............ 

Io, come ho scritto, mi sono imbarcata  un unica volta, da Napoli a Genova, dunque da mezzogiorno alla mattina seguente - questa è tutta la mia esperienza marittima, se non si vuole contare le diverse gite in barca a vela  durante le vacanze. All'infuori di questo solo laghi e fiumi in patria, e lì fortunatamente la riva si vede sempre!

Ho fatto più esperienze in cielo che in acqua, nei due anni precedenti la guerra, quando ancora si volava senza radio ed in aerei da sport aperti, dunque giubotto, cuffia ed occhialoni, e le narici al vento che mi sembravano diventar talmente grosse, come quelle di una mucca, mentre la pioggia, che talvolta si incontrava, pungeva come tanti aghi sottili sulle guancie.

Anche quelli tempi belli - passati, ma da pionieri!

 Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)

sesamo

..in effetti, pensandoci bene...adesso che mi ricordo.....

Buondi' a voi tutti/e...

Quando le navi dall'Europa-Australia trasportavano "quasi" esclusivamente emigranti (quelli veri e non " gli invasori portatori di benessere" )

facevano una rotta diversa, quasi sempre attraverso il canale di Suez poi a Durban, quindi Fremantle (il porto di Perth, in OZ) poi Melbourne e (ultimo scalo) Sydney. Fino al 1970 (71?) si poteva scegliere fra venire in aereo o in nave. Le navi "Angelina Lauro"  e "Achille Lauro" erano delle vere bagnarole napoletane, cosi come lo erano un paio di navi inglesi che trasportavao gli emigranti inglesi che si spostavano in Australia o ritornavano "to mother England" (Madre Patria) in vacanza. Dopo il 70 o il 71 si poteva "scegliere" soltanto l'aereo, le navy del Loyd Triestino vennero ritirate dal servizio australe  e...non so cosa accadde di loro. Poiche' nella mia vita ho passato un mucchio di tempo a viaggiare (NON come turista!) e' altamente probabile che abbia fatto un mucchio di cose/esperienze in un mucchio di nazioni diverse in tempi diversi. Non credo d'essere meglio di tante altre persone...c'e' chi spende denaro a cambiare i mobili e le piastrelle del bagno e... c'e' chi preferisce viaggiare. Quando "uscivo" con la ragazza che ho poi sposato, diverse volte l'ho portata a fare delle "escursioni" su un aereo piccino a 3 posti....sulle colline e sopra le montagne della valle di Susa dove s'abitava! Ho fatto moltissimi viaggi su un aliante a due posti....il proprietario (un tecnico all'Olivetti) non riusciva a trovare qualcuno abbastanza "coraggioso" per viaggiare con lui.... a parte me. Ancora adesso, dopo 45 anni , non so se era coraggio o incoscenza...forse un po' d'entrambi! Una sola volta abbiamo dovuto atterrare in un prato..senza danni a noi stessi o all'aliante. Come soleva dire il mio celeberrimo antenato segusino ( AD 73) Caius Gracchius Demeritus : Le persone piu' coraggiose sono, invariabilmente, quelle che non hanno idea alcuna del pericolo che li circonda!!"

Ciaooo!

Sesamo.

PS. Forse dovrei seguire piu' frequentemente , uno dei tanti consigli di mia moglie :" Racconta soltanto la meta' di quello che hai/abbiamo fatto o che sai.....ricordati che MAI nessuno ti ha criticato per quello che NON hai detto o hai fatto sapere! Parole sante, Santa Donna!

 

 

 

sesamo
Luciano (non verificato)

La sagezza femminile

sesamo hai una moglie saggia,  però tu racconta tutto lo stesso

Ciao

Luciano