Ogni contributo su qualsiasi argomento, serio o umoristico, è benvenuto!
Stavo rimurginando sulle vere ragioni della vita...
Cose che adesso sono facilissime da fare, alcuni anni orsono erano difficili da fare e 60 o 70 anni orsono erano quasi impossibili o riservate a pochissime persone. Una 50ina d'anni orsone le hostess ( almeno in Italia) si credevano d'essere le padrone del mondo conosciuto e anche di quello sconosciuto. Adesso non sono altro che "assistenti di volo" che devono , di malavoglia, prendersi cura di branchi di viaggiatori sempre piu' imbranati, ignoranti e cafoni. Una 40ina d'anni orsono chi si costruiva una barca/ aereo , godeva di una certa ammirazione e stima...adesso a ben pochi interessa (genuinamente!) se hai costruito una barca lunga 2 metri o 40 o se hai costruti un razzo capace di trasportarti 60km. dalla superfice terrestre. E cosi via di seguito, pochissime sono le cose che una persona farebbe ADESSO e godrebbe di grande stima ed ammirazione. Sono questi dei rimpianti? Certamente no! Sono constatazioni di fatti e realta' osservabili tutti i giorni.
A scanso di equivoci, quanto scritto sopra, non e' diretto a nessuna persona in particolare. In effetti, di frequente, io stesso dimentico che qualcosa che ho fatto 50 anni orsono e' completamente insignifacante ADESSO!!
Ciaoo.
Sesamo
Answers
E le hai.........
trovate, le vere ragioni della vita, maestro?
Almeno una piccola massima c'è o ci dovbrebbe essere: Il sapere che tutto prosegue a passi uno dopo l'altro e che quindi quello che hai scritto è logico. Però non fa male ricordarlo. Aiuta a rimanere sul piano delle realtà ed a capire meglio, che l'umanità prossegue da una piccola verità ad una verità più grande e così via. Senza che però la piccola verità perda il suo valore. Senza di quell'inizio nessun progresseo sarebbe forse stato possibile. E quindi in questo campo eravamo dei "portatori di curiosità".
Anche se ogni cosa che non sia il così lodato futuro viene sovente pestata con i piedi e dichiarata senza valore.
A che cosa servirebbero tutte le lampadine del mondo, se non ci fosse stato qualcuno che ha scoperto come si riesce a farle illuminare?
Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)
Quello che dite, etna e sesamo mi fa venire in mente una parola
"Evoluzione" tempo addietro la usavo un po sommariamente per tutto ciò che era rivolto al futuro, un futuro immaginato bello dove le tecnologie ci aiutano ad alleviare le fatiche, finchè un giorno sulla mia strada ho incrociato un professore di letteratura Italiana, e mi ha descritto il significato reale di tale parola, dicendomi che Evoluzione significa avvitarsi su se stesso, da quel giorno non la ho più usata, secondo voi può essere verosimile tale definizione?
ciao
Luciano
Se capisco bene......
cosa significa "avvitarsi su se stesso" devo dire che la paorla evoluzione per me non significa questo, ma addirittura il contrario. Significa non fermarsi, ma svilupparsi, passar oltre, sorpassare uno stato determinato....
Purtroppo meglio di così non mi posso spiegare!
Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)
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"Evoluzione" tempo addietro la usavo un po sommariamente per tutto ciò che era rivolto al futuro, un futuro immaginato bello dove le tecnologie ci aiutano ad alleviare le fatiche..
Perché questa parola dovrebbe significare solo lo svolgersi di cose positive e belle? In per se stessa la parola mi sembra neutrale e sono i fatti che seguono che possono definire se chiamarli belli e di aiuto, ovvero brutti e distruttivi.
E questa evoluzione di fatti può concernere di tutto. sia la specie umana che quella animale, oppure i lati della tecnica, anch'essa o costruttiva o devastatrice.
Può significare proprio tutto!
Sempre se si pensa da filosofo, cioè come amante della verità e saggezza e come cercatore delle origini e dell'essere delle cose per venirne a conoscenza. A me queste riflessioni piacciono!
Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)
Cara etna ultimamente frequento...
filosofi over 60 a volte prendiamo le semplici parole e le analizziamo nel loro significato che le persone danno quotidianamente, e ciò che invece è scritto sul dizionario etimologico.
A volte il significato è così opaco come una ennesima fotocopia sbiadita e logora dal tempo e dalle varie interpretazioni che ciascuno di noi da, a volte anche superficialmente.
Mi capita spesso di sorprendermi del significato che davo alle parole 10 anni fa e quello che le dò ora, praticamente ho riscoperto che sono un analfabeta di ritorno, almeno oggi si dice così.
ciao
luciano
Per me è sicuro.........
che, tra come si parlava p.es. 60 anni fa, e come si parla adesso, c'è una grande differenza. Di questo me ne accorgo specialmente per la lingua italiana. Si ha anche dovuto trovare parole nuove per cose che allora non esistevano ancora, specialmente per tutta la tecnica moderna. Se sessant'anni fa qualcuno avesse raccontato qualcosa su un ordinatore elettronico, neanche era possibile immaginare di che cosa si trattasse, senza spiegazioni dettagliate. Sta di fatto che per tante cose, mansioni, non si trova neanche un espressione adatta e bisogna ripiegare sull'inglese, lingua nella quale tante macchine o procedimenti sono stati sviluppati.
Per me poi, che l'italiano non lo parlo quasi mai, lo scrivo soltanto qui nel Forum ticinese e lo sento alla televisione, è ancor più difficile esser aggiornata. Quando andavo a trovar mia nonna, al paese, negli anni quaranta, già allora i paesani ridevano, sentendo il mio veneto, perché dicevano che a loro sembrava di sentirmi parlare come nelle commedie di Carlo Goldoni.
Poi, siccome in tutta la Svizzera tedesca non si parla abitualmente come si scrive, ma si dialoga dapertutto, anche nei posti ufficiali come Municipi, Polizia, Ospedali, Scuole, ecc. nel dialetto del luogo, che cambia praticamente da Cantone a Cantone (che sarebbero poi qualcosa come le regioni in Italia) non trovo p.es. neanche una parola tedesca per il computer. Si parla di computer o di PC in abbreviazione per personal computer. La parola in tedesco ci sarebbe (elektronische Rechenmaschine) ma nessuno la usa ed ho dovuto cercarla in una specie di dizionario per la corretta ortografia.
Quindi non mi soffermo troppo su questi dettagli, mi basta se il mio interlocutore mi capisce e non capisce Roma per Toma.
Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)
le parole ballano
danzano, cambiano vestito, scarpe a seconda del momento, di chi le pronuncia. È vero Luciano sovente poi utilizziamo parole che quasi non conosciamo il significato. Poi, grazie o purtroppo, alla TV, internet, giornali succede che alcune parole entrano in tutti noi nel medesimo momento e ci rimangono per un periodo più o meno lungo per poi venir sostituite da altre. Parole, frasi, che a me non piacciono: assolutamente si, assolutamente no (se viene detto assolutamente perchè aggiungere si, no?) abbiamo la situazione sotto controllo, monitorato..... Anche le parole, come gli abiti, come i mobili, come moltre altre cose seguono la moda........Ricordo i nomi di oggetti che un tempo la gente utilizzava e che ora sono praticamente scomparsi. La vita è in continuono movimento ed anche le parole seguono questo ritmo.
Parlare o scrivere?
Verissimo!! Anche in alcuni stati dell'Australia non parlano come scrivono e, abitualmente, non scrivono come parlano! I mobili richiederrebbero una dissertazione a parte, tutta per loro. E' risaputo che i mobili di oggi non sono i mobili usati una 60ina d'anni orsono. Anche gli oggetti cambiano di continuo, quello che si usa oggi non verra' usato (quasi di certo!) fra una 30ina d'anni. Lo stesso vale per gli oggetti usati 80 anni orsono e adesso non vengono piu' usati...come le pentole di rame (stagnate all'interno) che s'usavano per cuocere la polenta. Ah, i bei tempi quando la polenta e latte era ancora di moda fra gli abitanti dei paesi di montagna del Trentino ! Bei Tempi erano quelli!!
Sesamo
Mi pare di percepire che tra non molto...
anche noi non più di moda non saremo più utilizzati, io per sicurezza mi sono messo da parte la pentola di rame per fare la polenta.
Con quello che sta accadendo in Italia penso che non si buttera più via nulla, la guerra fra poveri continua.
Fortunatamente noi montanari abbiamo le nostre riserve per la stagione invernale, non abbiamo mai creduto al modelo Giapponese del metodo Toyota, anche se molti imprenditori della mia zona lo veneravano come un modello da imitare, cioè niente magazziono ma tutto perennemente in movimento su strada o su rotaie, in un continuo equilibrio precario.
ciao a tutte/i
Luciano
Il sorcio di citta' e quello di campagna?
Buongiorno Luciano.
Se ritornassero al modello del magazzinaggio, da qualche parte, in un qualche magazzino.....migliaia e migliaia di persone ( nel campo dei trasporti ) sarebbero senza lavoro. Poiche' anche loro hanno l'inalienabile diritto a un lavoro/casa/scuole/ospedali/acqua. elettricita' etc.etc. Come si proporrebbe di prendersi cura di queste persone, il cui lavoro e' quello di spostare un pacco da un tavolo all'altro e poi un altro e da una regione all'altra e da citta' all'altra e poi un'altra ancora. Io sono ottimista, piu' ci sono persone e meglio sara' per tutti/e. Sono certo che gli italiani ( e non solo loro) si offriranno di privarsi del superfluo ( forse anche dell'indispensabile!) per donarlo ai meno fortunati. In ogni caso e' meglio prendere precauzioni!
Ciao!
Sesamo
No, non sono........
per niente stupita, e neanche meravigliata. Lo sapevo che certe menti sono in grado di far salti mortali e mortadelleschi. Da una cosa all'altra in meno di qualche secondo, contraddicendosi con una rapidità fantastica, e cambiando direzione ad ogni battito cardiaco. Il contraddirsi viene praticato da tanta gente come sport.
Bisognerebbe proprio indire un concorso per trovare il campionissimo tra questi blateratori. Per me il trionfatore l'ho già individuato. Poveraccio, dal tanto sbandare da un "cosìecosà" e da "questoequello" alla fnne non gli rimarrà altro da ricordare che di aver sbraitato le sue immaginazioni ecc. al vento e che nessuno ricorderà veramente qualcosa di meritevole e di veramente presentabile. All'infuori di aver sparso tanto incenso per farsi passar per infallibile. Ma "chi si loda s'imbroda"
In veneto a scrivaria che l'è un incenso che spussa!
Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)
Abbaiare contro l'albero sbagliato?
Buondi' a voi tutti/e ..anche alla mia cara amica Etna!
Siamo da poco tornati da una gita al sud. Siamo andati ( anche mio figlio) a Thirroul , il mio paese preferito. E' stato molto ma molto piacevole. Mio figlio ha dormito durante il viaggio di andata e..quello di ritorno! Si e' svegliato quando, dopo una sosta, mia moglie ed io siamo ritornati in macchina con 3 magnifici gelati. Mio figlio s'e' mangiato il suo gelato e..si e' riaddormentato. Quel bar/gelateria e' sempre affollato, di frequente bisogna fare la coda e aspettare. Mi rincresce, Etna, forse qualcosa/qualcuno ti ha stizzito ( o incollerito/morsicato?) . Io credo d'essere innocente...almeno dagli ultimi 2/3 giorni! Spero che il "poveraccio" indaffarato nello sbandare a destra/ a sinistra/avanti/indietro trovi il tempo di riposarsi e ricomporre le sue idee e pensieri. Forse anche tu dovresti fare altrettanto! Quello di dire "alla fine" viene quasi sempre detto da..non mi ricordo piu' quali siano le persone che amavano consolarsi con "alla fine". Quando mi viene in mente lo scrivero' . A volte non e' che "qualcuno" sappia piu' degli "altri". Frequentemente sono gli "altri" che sanno di meno. NON e' la stessa cosa! Spero ( e mi auguro) che anche tu, Etna, veda la tua e la mia futilita' nello sprecare cosi tanto tempo ed energie a discutere (Azzannarsi?) su argomenti/idee banali e di nessunissima importanza ....ne per me e neppure per te! Mi auguro inoltre che la prossima notte porti consiglio ad entrambi. Dovrebbe essere ovvio ( dopo anni e anni!) che entrambi abbiamo sempre ragione.. e' (invariabilmente ) l' ALTRA persona che e' in errore. Pur d'essere d'aiuto, sono disposto ad ammettere d'essere stato quasi sempre in errore... dopotutto..non ha nessuna importanza... al momento c'e' la svendita delle "ammissioni di colpa"..costano pochissimo! Sapresti dirmi (approsimativamente!) a quante persone possa interessare chi abbia "ragione".. fra noi due? Io includerei anche Margherita. Credo che interessi soltanto a....nessuno!!
Ciaoo!
Sesamo
Mi moglie sta preparando il tacchino arrosto/al forno per cena. A tavola pensero' a te, fra un boccone ed un bicchiere di vino....lo prometto!!
Sono DAVVERO l'Avvocato delle cause perse?!?!?
Buonasera Etna! Finita la cena...adesso dovro' lavare piatti/pentole/cucchiai /forchette /bicchieri!
Mia madre (pace all'anima sua!) usava apostrofarmi "avvocato delle cause perse". Per anni ed anni non capii cosa diavolo volesse dire, cosa intendeva con quell'epiteto. Quando sulla scena della mia comparve la mia ragaza (quella che eventualmente sposai e portai con me in Australia).. fu lei a dirmelo! Giovanni sei un dio...a fabbricare le tue storie inesistenti. Tu, mi disse, prendi le difese di persone/idee/fatti completamente indifendibili. Lo fai soltanto per amore di discutere/contraddire il tuo "opponente"..la stragrande maggioranza delle volte t'importa ben poco di quello che difendi a spada tratta. Ammetto che mi piaccia stuzzicare le persone. Quando m'accordo che il gioco NON e' piu' un gioco ma diventa una cosa TROPPO seria...allora "scopro le carte". Non mi piace prendere per scemi i miei opponenti, cessa d'essere un gioco divertente. Etna, gia' altre volte ti ho consigliato di non prendere troppo seriamente quello che scrivo, non e' altro che un gioco! Moltissime cose che scrivo sono cose/idee in cui credo, altre non ci credo affatto...sta al mio interlocutore captare quando la discussione diventa un gioco. Non prendermi seriamente, Etna, ti rovineresti inutilmente il buonumore. La cena era ottima!
Ciaoo Etna!
Sesamo
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....... arrivederci, Hans, (John e Giovanni)
das war der letzte Tanz.
Me ne straffotto tanto
e lascio a te il vanto
della ragione o meno
strapiena di veleno!
Addio mio caro foro
senza più alcun decoro,
non son talmente scema
che ne valga la pena!
Almen ora l'hai detto
quel ch'era il mio sospetto:
Vuoi solo aver ragione,
e allora tientela..............
Die beste Art, sich zu wehren, ist sich nicht angleichen. (Marc Aurel)
Cari Etna e Sesamo siete fantastici..
i vostri dialoghi, sono veramente fantastici, si sente il profumo di altri tempi in cui le persone, di conseguenza le cose erano più genuine.
Avete tutti e due un carattere forte, nessuno dei due molla la presa, penso che il vostro dialogo sfida il tempo, durerà fino alla fine dei giorni.
Trovo bello ciò che dite, solo che io non riesco a prendere una posizione, visto che nei vostri dialoghi la "ragione" è molto variabile in entrambi in parti equilibrate, non mi resta che aspettare che uno dei due cada in fallo.