Oltre la metà della cittadinanza svizzera desidera andare in pensione anticipatamente. Dato che una decisione di questo tipo ha molte conseguenze, bisogna pianificarla bene e per tempo.
1. Di quanto denaro avrò bisogno una volta in pensione?
2. Come sarà la lacuna pecuniaria generata dalla cessazione anticipata dell’attività lucrativa?
3. In che maniera potrò colmarla?
L’AVS prevede una rendita al massimo due anni prima del pensionamento ordinario. Nel caso di un uomo che vada in pensione a 63 anni, tale rendita subirebbe una riduzione vitalizia del 13,6%. Partendo da una rendita massima, ciò significa una riduzione di CHF 300 ad appena CHF 1 910 mensili. Nell’ambito delle casse pensioni questi possibili scenari diventano ancora più variegati. Certe istituzioni di previdenza sostengono il pensionamento anticipato, prevedendo speciali rendite transitorie, altre invece no.
Analizzando la situazione con l’aiuto di un esperto assicurativo se ne otterrà un quadro chiaro e si potranno così esaminare le possibilità ed il margine di manovra esistenti. Spesso quest’analisi evidenzia come la previdenza esistente non permetta di andare in pensione al momento desiderato. Al più tardi una volta compiuti i 50 anni bisognerebbe avere un quadro preciso della propria situazione previdenziale: allora si ha ancora abbastanza tempo a disposizione per accumulare il capitale sufficiente a finanziare un pensionamento anticipato. Così facendo, la libertà di decidere autonomamente quando andare in pensione anticipatamente rimane intatta.

Martin Jutzi, Marketing e Vendita
Membro del comitato di direzione
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