Essere riusciti a conquistare per la propria causa un uomo come Anton Schaller, con la sua vasta esperienza e la sua ampia rete personale, per Seniorweb è stato senza dubbio un caso molto fortunato. Redattore a Palazzo federale, moderatore e responsabile dei programmi di dibattito di SF DRS, del programma "Rundschau" e per ultimo del telegiornale, Gran Consigliere, Consigliere nazionale, ultimo presidente di partito dell'Anello degli Indipendenti (AdI), colonnello dell'Esercito svizzero, presidente dell'Associazione degli anziani e dei pensionati di Zurigo, promotore del "Forum 50 plus", tanto per citare solo i più importanti tra i suoi incarichi attuali e precedenti. Che con un tale profilo professionale abbia anche delle idee molto chiare su Seniorweb, è di evidenza palmare. Ho incontrato Anton Schaller nel suo stupendo appartamento nel quartiere zurighese di Seefeld, dal quale si gode una vista panoramica sulla collina di vigneti Burghölzli, sul lago di Zurigo e sul Uetliberg, la montagna di casa dei Zurighesi.
Roberto Binswanger (rb): Com'è approdato al consiglio di fondazione di Seniorweb?
Anton Schaller (as): Nel 2006/2007 ho chiesto a degli studenti della FHS, la scuola superiore per la tecnica, l'economia e il lavoro sociale di San Gallo, di compiere una ricerca sulle attività che gli anziani svolgono su internet. E, per la realizzazione di questo studio, Seniorweb è stato inevitabilmente il primo interlocutore. In questo modo ho conosciuto i suoi promotori, i signori Walter Wenk e Alfons Bühlmann.
rb. In che modo desidera impegnarsi all'interno di questo consiglio di fondazione? Quali sono le sue priorità?
as. Il compito principale del consiglio di fondazione è quello di controllare che il fine della fondazione venga osservato. Deve anche accertare che i fondi vengano investiti secondo le intenzioni del fondatore. Ritengo comunque molto più importante il mio lavoro all'interno del consiglio di amministrazione, perché questa sede si occupa dello sviluppo e della realizzazione delle strategie.
rb. In questa sede si può anche influire sul prodotto, cioè su Seniorweb?
as. Non direttamente. Anche il consiglio di amministrazione in primo luogo ha un compito di vigilanza, ma è più vicino al "prodotto", visto che controlla il budget e partecipa allo sviluppo delle strategie. Questo è sicuramente un campo dove vorrei impegnarmi e collaborare attivamente.
rb. Rimane comunque un attività "dietro le quinte". In confronto alle sue attività precedenti, dove era sempre al centro dell'attenzione, questo rappresenta sicuramente un cambiamento enorme.
as. Sì, certo. Ma posso fare influire tutte le preziose esperienze fatte in precedenza nel mio nuovo lavoro per Seniorweb, posso dare degli impulsi sui programmi. Vorrei aiutare a crescere, sostenere e portare al successo questa delicata piantina di nome Seniorweb, questa idea che ha potuto festeggiare il suo decimo compleanno, e che ora ha cambiato forma ed è diventata una società anonima.
Annotazione rb. Tutto ci segnala che Anton Schaller non sarà certo un membro passivo all'interno del consiglio di fondazione e del consiglio di amministrazione, ma che vorrà assumere, e sicuramente lo farà, un ruolo attivo e creativo a favore di tutti gli utenti di Seniorweb.
rb. In che modo intende impiegare la grande rete personale che ha acquisito nell'arco delle sue attività precedenti?
as. Naturalmente è importante mettere al servizio di Seniorweb questa rete. Ma ovviamente, in primo luogo vorrei contribuire con la mia esperienza pubblicistica. Sono convinto che Seniorweb abbia delle grandissime possibilità di sfondare quando sarà diventato il prodotto pubblicistico che abbiamo in mente.
rb. Come valuta il Seniorweb attuale dal punto di vista pubblicistico?
as. Considerando che il sito viene allestito da dilettanti e volontari, bisogna dire che è fatto benissimo. Mi piacciono molto i forum. L'immagine visiva, invece, mi sembra un po' "vecchiotta" e "pesantella". Qui dovremo sicuramente intraprendere dei passi importanti per creare un'immagine più moderna ed avvincente. Sono convinto che in questo modo riusciremo in breve tempo ad aumentare le visite al nostro sito.
rb. Come pensa di impegnarsi personalmente nell'ambito pubblicistico di Seniorweb? Un primo assaggio lo ha già dato con un articolo dedicato al divario digitale.
as. In occasione della riunione dei collaboratori di quest'anno, che si è tenuta all'inizio di ottobre, ho proposto una rubrica regolare, alla quale parteciperei volentieri. Questo anche per segnalare una cosa: Si sviluppa un'idea, la si assimila in modo concreto e si osserva come viene percepita e se si addice al prodotto complessivo. Questo modo di procedere pragmatico, passo dopo passo, è essenziale per Seniorweb. Si tratta veramente di scoprire e sviluppare in modo concreto il grande potenziale rappresentato dai nostri volontari, che sono delle persone davvero straordinarie.
Annotazione rb. Ogni giorno, leggendo i numerosi contributi interessanti, avvincenti e a volte anche controversi nei forum, mi viene spontaneo chiedere, come si potrebbe motivare questi autori a scrivere anche per la parte redazionale.
rb. D'ora in poi, avremo il piacere di leggere regolarmente delle rubriche di Anton Schaller?
as. Proverò a pubblicare una rubrica settimanale. Ma mi piacerebbe se venisse introdotta anche una rubrica-web, scritta da diversi autori, che si alternerebbero dal lunedì al venerdì. I loro contributi potrebbero e dovrebbero anche contraddirsi, questo ha un effetto stimolante. Ogni autore scriverebbe per un certo periodo di tempo e poi andrebbe cercato qualcosa di nuovo, perché prima o poi ogni rubrica si esaurisce. In ogni modo, mi ha fatto piacere che già la mia prima proposta sia stata accolta. Questo dimostra la grande vitalità di Seniorweb.
rb. Alla riunione dei collaboratori, tra l'altro, lei ha detto che Seniorweb dovrebbe essere più vicino agli avvenimenti, vale a dire diventare più attuale. Cosa intende esattamente?
as. Seniorweb dovrebbe diventare il portavoce per gli interessi degli anziani. Ci sono diverse possibilità, come ad esempio una rassegna stampa pubblicata in tutti i principali giornali. Penso anche ad una cronaca settimanale sulla politica interna ed esterna, simile a quelle radiofoniche di una volta, di J.R. von-Salis. Sarebbero possibili anche delle critiche televisive, redatte sempre dal punto di vista degli anziani, vale a dire dei riassunti su misura per gli anziani su programmi televisivi come "Arena", "Club" o "Rundschau", con una recensione in merito. Queste rubriche devono trattare degli argomenti che riguardano la nostra generazione e devono apparire a scadenze regolari, in modo che le nostre lettrici ed i nostri lettori lo sappiano e le aspettino con impazienza.
rb. Qui si solleva subito l'obiezione che queste proposte sono molto impegnative e che non possono essere realizzate soltanto da collaboratori a titolo onorifico.
as. Credo che ci siano numerosi giornalisti che potrebbero essere motivati a partecipare a questo progetto. Avrebbero il vantaggio di non dover lavorare più sotto pressione circa i tempi, lavorerebbero in proprio, avrebbero un margine di movimento maggiore e potrebbero anche osare qualcosa. Sono convinto che si potrebbe trovare dei volontari, perché si tratta di un compito divertente, e il divertimento deve sempre essere in primo piano, è questo il motore che porta avanti Seniorweb.
rb. Questo significa che il lavoro a titolo onorifico non si tocca?
as. Se nell'arco del tempo risultasse un aumento importante delle visite al sito Seniorweb e se questo si riflettesse anche in cifre, si potrebbe pensare a dei modesti compensi, che sarebbero un piccolo guadagno extra sul reddito base, cioè la pensione. Sarei a favore di questa possibilità. In fondo, esiste anche il detto "costa poco, vale poco". Ma prima dobbiamo offrire qualcosa, diventare più attraenti. Questo porta ad un aumento delle cifre di utilizzo e di conseguenza anche ad un aumento delle entrate pubblicitarie. In questo modo si otterrebbe un maggior margine di manovra per versare dei piccoli compensi o onorari. Ritengo che questo avrebbe un effetto incentivante e, inoltre, in questo modo le buone prestazioni verrebbero promosse e retribuite.
rb. Ha accennato all'aumento del numero di utenti - quali ulteriori possibilità vede per aumentare questa cifra?
as. A mio avviso, dovremmo avere dei corrispondenti all'interno di tutte le organizzazioni svizzere per gli anziani, come il Consiglio svizzero degli anziani CAS, e le due importanti organizzazioni di riferimento per gli anziani SVS e FARES, che vantano un grande numero di membri. In questo modo la cerchia degli utenti di Seniorweb si allargherebbe notevolmente. E poi, ci sono anche i media. In qualità di presidente dell'Associazione degli anziani e dei pensionati di Zurigo, ho avuto modo di costatare che raramente veniamo considerati dai media. Se si parla di questioni legate alla vecchiaia, sono quasi sempre degli argomenti negativi, come la demenza senile o il suicidio nella vecchiaia, temi, che poi vengono discussi in lungo e in largo. Le attività degli anziani, invece, vengono considerate appena, ed è per questo che abbiamo bisogno dei nostri propri mezzi di comunicazione. Uno di questi strumenti è Seniorweb. E su questo fatto deve girare la voce. Ma il punto centrale è, che Seniorweb deve essere e rimanere indipendente dal punto di vista giornalistico. Nell'interesse della nostra credibilità non possiamo essere guidati da un'associazione o da un gruppo di interesse o da un'organizzazione qualsiasi. Naturalmente, a quest'ultimi possiamo offrire un proprio forum.
rb: L'ambito della protezione dei consumatori non potrebbe rappresentare un'ulteriore possibilità per lo sviluppo di Seniorweb? Non nella forma di una semplice copia delle riviste "Beobachter" o "K-Tipp", ma come un mezzo di protezione dei consumatori, rivolto specificamente alle persone anziane.
as. Nell'ultima riunione del consiglio di amministrazione, ho detto che dovremmo diventare il "Kassensturz" della generazione anziana. Vale a dire, assumere un ruolo simile a quello di un avvocato per gli anziani, che analizza i prodotti e i servizi, e che valuta e controlla anche le numerose organizzazioni che si contendono le simpatie di questo pubblico. Dovremmo anche occuparci in modo approfondito delle strategie di marketing intorno all'argomento "anziani". La protezione dei consumatori dovrebbe assumere un ruolo centrale tra le attività di Seniorweb.
rb. Cosa può essere raggiunto, lo dimostra un nuovissimo progetto di Coop, che sembra essere stato realizzato in collaborazione con la Pro Senectute. In futuro, tutti i carrelli della spesa dovranno essere dotati di una lente d'ingrandimento, che permette anche alla clientela non più giovanissima, con qualche problema di vista, di leggere sulle confezioni tutte le informazioni inerenti al prodotto, che troppo spesso sono scritte in caratteri molti ridotti.
as. Questo sarebbe un argomento sul quale Seniorweb potrebbe scrivere qualcosa, anche con un occhio critico. Così, ad esempio, si potrebbe chiedere se queste lenti servono veramente a qualcosa, se vengono usate o se si tratta soltanto di una trovata pubblicitaria di Pro Senectute e della Coop. In questo modo, l'articolo non diventerebbe una pubblicità per Coop e per la Pro Senectute, ma un servizio critico ed indipendente. Solo in questo modo si ottiene credibilità.
rb. E poi, Seniorweb dovrebbe contattare dei rappresentanti della Migros, chiedendo anche la loro opinione in merito e se anche loro intendono dotare i carrelli della spesa di queste lenti o meno?
as. Assolutamente sì, è proprio questo l'approccio giornalistico!
rb. Prendiamo un altro esempio: l'anziano in volo, specialmente su voli a lungo raggio. Ai giovani turisti che viaggiano con uno zaino, non importa se devono stare seduti per ore in un aereo scomodo, stretto e con un aria secca e fine. Quello che conta è che costi poco. Per le persone più anziane, invece, anche se stanno ancora abbastanza bene, un tale viaggio rappresenta una vera e propria fatica, per non dire una tortura, e non tutti si possono permettere di viaggiare in business class. Seniorweb non potrebbe intervenire presso le varie compagnie di volo per cercare di ottenere dei miglioramenti di questa situazione?
as. Ottima idea! Ma anche in questo caso è fondamentale che Seniorweb agisca in modo del tutto indipendente. E in fondo, anche noi vorremmo che le compagnie aeree facessero della pubblicità sul nostro sito. Come ho già detto, Seniorweb deve controllare che i prodotti e i servizi siano adatti agli anziani. Nell'ambito del turismo, oltre alle compagnie aeree, andrebbero controllati anche l'assistenza all'interno degli aeroporti e gli alberghi. In qualità di docente mi trovo spesso a dover pernottare negli alberghi e molte volte mi arrabbio per l'arredamento dei bagni, le vasche non adatte alle persone anziane, i pavimenti scivolosi o i letti scomodi e i materassi troppo molli. Potremmo sviluppare un ranking, cioè un sistema di valutazione, e così, invece di "adatto ai bambini", noi potremmo conferire il marchio di qualità "adatto agli anziani". Potremmo approfittare delle esperienze fatte dai nostri utenti durante i loro viaggi ed inserirle nel nostro sito.
rb. Per puntualizzare la nostra conversazione: Seniorweb dispone di un grandissimo potenziale.
as. Sì, di un potenziale enorme. Ma l'importante è non disperdersi, non voler fare ed ottenere tutto in una volta, ma andare avanti in maniera pragmatica, insieme agli utenti e a dei possibili nuovi collaboratori. E non dobbiamo fissare dei parametri troppo alti, ma avanzare passo dopo passo, come è stato fatto finora con molto successo.
rb. Non ci resta che aspettare con impazienza i prossimi sviluppi di Seniorweb. Anton Schaller, la ringrazio di cuore per questa conversazione e le auguro tanto successo e molte soddisfazioni come membro del consiglio di fondazione e del consiglio di amministrazione e come collaboratore attivo di Seniorweb!
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